E’ di pubblico interesse un impianto ludico-sportivo (‘Zip line’) realizzato da privati con fondi europei

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La pronuncia del Tar di Catania è destinata a fare giurisprudenza, perché non esistono precedenti in materia.

Così stabilisce, appunto, un’importante sentenza del Tar di Catania (n.2493/2023) con la quale i giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentato dal proprietario di un terreno attraversato da un impianto di ‘Zip line’ approvato dal Comune di Taormina su iniziativa di una società privata (difesa dal Professore Avvocato Antonio Saitta) e finanziato con fondi interamente privati.

Il ricorrente contestava la regolarità di vari adempimenti burocratici (anche questi, però, giudicati perfettamente legittimi dal Tribunale) e, soprattutto, la possibilità di ritenere di “pubblico interesse” la realizzazione di un impianto “ludico-sportivo”, qual è la “Zip line”, su iniziativa di un privato imprenditore.

Secondo i giudici catanesi del Tar, invece, “le contestazioni formulate dalla parte ricorrente attengono al merito delle scelte dell’Amministrazione, palesando un differente punto di vista rispetto a quest’ultima, assolutamente soggettivo, che non può trovare ingresso in questa sede, posto che le scelte di pianificazione urbanistica e di localizzazione di interventi di pubblico interesse, in quanto caratterizzate da ampia discrezionalità, costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità, travisamenti o contraddittorietà (cfr. tra le tante: Cons. Stato, Sez. II, 16 dicembre 2021, n. 8383; 18 maggio 2021, n. 3885; 12 febbraio 2020, n. 1095; Sez. V, 13 aprile 2021, n. 3009; T.A.R. Lombardia – Milano, Sez. III, 19 maggio 2022, n. 1166; T.A.R. Campania – Napoli, V, 29 settembre 2021, n. 6103) rimanendo comunque inibita al sindacato giurisdizionale e ogni possibilità di sovrapporre una nuova graduazione di interessi in conflitto alla valutazione che di essi sia stata già compiuta dall’organo competente, in quanto profilo attinente alla discrezionalità tecnica e, quindi, al merito dell’azione amministrativa.

Nella fattispecie in esame non si rinvengono indici rilevatori di manifesta illogicità o contraddittorietà posto che la proposta è stata votata all’unanimità dal consiglio comunale, circostanza questa che rende manifesta la convergenza di tutte le forze politiche espressione della collettività radicata sul territorio circa l’interesse pubblico sotteso alla realizzazione dell’impianto; inoltre, nel corpo della delibera si dà adeguato conto:

– della “neutralità” urbanistica dell’impianto (che non comporta alcun decremento della dotazione complessiva di standard o modifiche sostanziali al quadro generale della pianificazione comunale, né determina alcun aggravamento alla viabilità comunale);

– della pubblica utilità dell’opera poiché diretta a soddisfare interessi della collettività compatibile con la tipologia di offerta turistica del territorio;

– dell’esistenza di ulteriori interessi pubblici direttamente connessi all’ampliamento dell’offerta di servizi turistici rispetto al quale la positiva ricaduta in termini economici ed occupazioni della comunità locale appare plausibile”.

Inoltre, sarà adesso possibile procedere anche con le necessarie espropriazioni per la realizzazione dell’intervento in progetto, volto a incrementare l’offerta di servizi sportivi e turistici con positive ricadute in termini di sviluppo economico-sociale del territorio.
Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto le ragioni dell’impresa che dovrà costruire l’opera, difesa dallo Studio legale Saitta.